Skip to main content

Scopri ogni mese letture, riflessioni e strumenti utili.

WEF Global Gender Gap 2025 Report

immagine di un segnale su un muro con una icona femminile e una maschile
www.unsplash.com

Ascolta una “versione podcast” di questo articolo, creata con GoogleNotebookLMLa velocità ideale è 1.25.

Il Global Gender Gap Index è stato introdotto dal World Economic Forum nel 2006 per tradurre in numeri le disparità basate sul genere e monitorare i progressi nel tempo. L’edizione 2025 del Report confronta 148 paesi sulla loro evoluzione verso la parità di genere, utilizzando una scala da 0 (disparità) a 1 (parità) su quattro tematiche chiave:
– partecipazione economica e opportunità
– istruzione
– salute e sopravvivenza
– potere politico.

Le classifiche che emergono hanno lo scopo di creare consapevolezza a livello globale sulle sfide imposte dalle disparità di genere, e sulle opportunità che si creano quando questa disparità viene ridotta. La metodologia quantitativa è stabile fino dalle origini, e fornisce una base molto robusta in termini di confronti tra paesi e serie storiche

Ecco i Findings principali del GLOBAL GENDER GAP REPORT 2025:

  • Il punteggio globale di parità di genere nel 2025 si attesta al 68,8%, indicando che il mondo ha chiuso poco più di due terzi del divario complessivo. Nel 2022 la percentuale era del 68%: miglioramenti  trascurabili.
  • Sebbene la direzione sia positiva, con un miglioramento di +4,8 punti percentuali dal 2006, il ritmo è lento: al tasso attuale di progresso, saranno necessari 123 anni per raggiungere la piena parità globale. Ma ne serviranno 135 per la parità economica, e 162 per quella politica.
  • Sui quattro temi oggetto dello studio, la disparità più grande rimane quella del Potere Politico, dove è stato colmato solo il 22,9% del divario.
    La Partecipazione Economica segue con il 61,0% del gap chiuso.
    L’Istruzione e la Salute sono molto più vicine alla parità, con punteggi rispettivamente del 95,1% e del 96,2%.
  • Parlando di leadership, la quota di donne in posizioni di senior management a livello globale è aumentata dal 25,7% del 2015 al 28,1% nel 2024, sebbene il progresso abbia subito un rallentamento dopo il 2022.
  • La partecipazione delle donne alla forza lavoro globale è salita al 41,2% nel 2024, con guadagni significativi in settori tradizionalmente maschili come le infrastrutture (+8,9 punti percentuali).
  • Dal punto di vista del potere economico in senso lato, misurato attraverso il controllo di asset finanziari e il tempo dedicato ad attività non pagate, la disparità tra uomini e donne è ancora enorme. Le donne hanno accesso a servizi finanziari solo nel 60% dei paesi, posseggono terreni nel 42%, e passano mediamente il doppio del tempo degli uomini in attività di cura della casa
  • Nonostante le donne stiano superando gli uomini nei livelli di istruzione terziaria, esiste ancora un disallineamento nel mercato del lavoro: solo il 29,5% dei senior manager con istruzione universitaria sono donne.
  • Il report evidenzia un “implementation gap” quasi universale: la differenza tra le leggi che promuovono la parità e l’effettiva capacità delle istituzioni di applicarle attraverso politiche, budget e sistemi di dati.
  • In merito all’Intelligenza Artificiale, i dati forniti da LinkedIn mostrano che il divario di talento nell’IA si è ridotto in 74 dei 75 paesi analizzati tra il 2018 e il 2025. Tuttavia, le donne hanno maggiori probabilità di occupare ruoli che verranno stravolti dalla GenAI piuttosto che ruoli potenziati da essa.

La Classifica Mondiale del 2025:

  • L’Islanda continua a guidare la classifica per il 16° anno consecutivo, essendo l’unico paese ad aver chiuso oltre il 90% del suo divario (92,6%).
  • Seguono la Finlandia (87,9%), la Norvegia (86,3%) e il Regno Unito (83,8%), che entra nella top 5 per la prima volta.
  • La top 10 è dominata dall’Europa (8 posizioni) e include anche la Nuova Zelanda (5°), la Repubblica di Moldova (7°) e la Namibia (8°).
  • L’Italia occupa l’85ª posizione su 148 paesi . Sulla parità economica è addirittura al 117° posto al mondo, ultima tra i paesi europei, perdendo pure posizioni rispetto al 2024.

Proiezioni per la chiusura del gap per regione
Secondo i trend attuali, il tempo stimato per chiudere il gender gap varia drasticamente tra le regioni:

  • America Latina e Caraibi: 57 anni.
  • Europa: 76 anni.
  • Nord America: 89 anni.
  • Africa Subsahariana: 107 anni.
  • Asia Meridionale: 138 anni.
  • Asia Orientale e Pacifico: 179 anni.
  • Medio Oriente e Nord Africa: 185 anni.
  • Asia Centrale: 208 anni.

I numeri mostrano che il progresso non è solo una questione di tempo, ma di scelte strategiche: integrare pienamente il talento femminile è fondamentale per costruire economie resilienti e innovative in un’era di trasformazione tecnologica e incertezza geopolitica.

Possiamo immaginare il percorso verso la parità di genere come una maratona mondiale dove, dopo quasi vent’anni di corsa, il gruppo dei corridori ha superato i due terzi del tragitto. Alcuni atleti, come l’Islanda, vedono ormai il traguardo da vicino, mentre altri arrancano ancora nelle prime fasi, appesantiti da zaini carichi di ostacoli legislativi e barriere culturali che rallentano il passo dell’intera squadra globale.

#@wef #bias #businessacumen #coaching #disaccordo #donneelavoro #donneincarriera #femaleleadership #globalgendergap #leadership #mentoring #networking #performance #personalbranding #rompereleregole #soffittodivetro #teamwork #visionestrategica